Diego De Silva – Sono contrario alle emozioni.

sono-contrario-alle-emozioni.jpgSono abbastanza vecchio da aver capito che non ci sono problemi risolvibili. Se no non si spiegherebbe com’è che non ho mai risolto un solo problema in vita mia. Né mi pare di aver conosciuto nessuno che abbia risolto i suoi. I problemi si trascinano, tutto qua, e prima lo capisci meglio è. Per cui non ho bisogno di farmi quattro anni di analisi per riuscire, come si dice, manco poi fosse una scelta saggia, ad accettarmi per quello che sono. Oh, ma fatemi ridere. Accettarti per quello che sei è il contentino che ti dai quando non ti accettano gli altri. Mentre è dagli altri che bisogna essere accettati, e possibilmente richiesti. Altro che chiacchiere. Allora sapete che vi dico? Che se gli altri – una su tutti – non vogliono prendersi il disturbo di accettarmi (anzi richiedermi, e farsi anche concorrenza) per quello che sono, che vadano a farsi fottere. Figuriamoci se oltre a subire la mortificazione di non essere accettato, mi metto anche ad accettarmi da solo. Cosa dovrei fare, lavorare al posto tuo? Sei diventata una sorta di categoria filosofica, te ne rendi conto? Appena ti penso mi si solleva una tale quantità di interrogativi che mi ci vorrebbero un paio di lauree ad hoc solo per cominciare ad approcciarne qualcuno. Per cui faccio quel che posso. Tocco con mano la mia ignoranza. A forza di soffrire per te ho contratto un debito intellettuale nei confronti del tempo che attraverso. Sono un militante del pensiero critico. Mi attirano libri che fino a poco tempo fa m’innervosivano solo a leggerne il titolo. Sei compatibile con tutto: con il privato, il pubblico, la politica, l’etica, l’estetica, la religione, la musica, la letteratura, il cinema, il teatro, l’informazione, la tecnologia, la pubblicità dei pannolini e persino quella delle macchine. Ogni cosa è compromessa con te. E io sono obbligato a speculare su tutto, perché tutto ti riguarda. Sei ovunque, tranne dove vorrei che fossi. Indovina dove.

 
 
 
- Diego De Silva
 
 Sono contrario alle emozioni (2011).